Nikon

La società nacque nel 1917, con il nome Nippon Kogaku Kogyo dall'unione di due società leader nel settore ottico. La società si specializzò nella costruzione di lenti e strumenti di precisione per fotocamere, binocoli, microscopi e strumenti di rilevazione. Nel primo periodo, nel settore fotografico la Nippon Kōgaku ("ottica giapponese") non produceva fotocamere, mentre era specializzata nella realizzazione di obiettivi fotografici di alta qualità, i gloriosi Nikkor. Nel decennio che andò da 1937 al '47, fu avviato un rapporto di collaborazione con la Seiki-Kogaku Kenkyusho (Precision Optical Instruments Laboratory) che poi avrebbe assunto il nome di Canon Ink. Quest'ultima, allora, produceva solo i corpi macchina. Un matrimonio nipponico perfetto, durato però solo 10 anni, fino a quando Nippon-Kogaku non decise di entrare sul mercato con una macchina tutta sua: la Nikon, appunto.

Durante la Seconda guerra mondiale Nippon Kōgaku divenne fornitrice di binocoli, periscopi e altra strumentazione ottica per l'esercito giapponese e si ingrandì fino a contare 19 stabilimenti industriali e 23000 dipendenti. Dopo la fine della guerra, tornò ai prodotti per i civili, riducendosi a una singola fabbrica e 1400 impiegati.
Nell'immediato dopoguerra, la Nippon-Kogaku di Tokyo decise di entrare sul mercato con una macchina fotografica tutta sua, ispirandosi in parte alla Contax e in parte alla Leica. Con l'idea di voler diventare leader di mercato, cercarono di prendere il meglio dai due sistemi. Durante le fasi di sviluppo vennero presi in considerazione vari nomi per questa nuova fotocamera nipponica: BENTAX, PENTAX (sì proprio il nome che sarebbe stato poi scelto dalla Asahi per la sua innovativa reflex a pentaprisma), PANNET, NICCA, NIKKA, NIKORET, NIKO e NIKKORETTE. Alla fine decisero per il nome NIKON (forse ispirandosi al nome IKON di Zeiss, a sua volta derivato dal greco eikon, immagine). Nel 1948 NIKON fu il nome del primo modello di fotocamera della Nippon-Kogaku, più precisamente Nikon I, ideato da Masahiko Fuketa, il nome di un prodotto che poi negli anni seguenti sarebbe diventato quello di tutta l'azienda.
Il primo modello è seguito ad intervalli regolari da altre versioni, sempre a telemetro, che ne costituiscono l'evoluzione (Nikon M, Nikon S, Nikon S2, ecc.): ciò fino al 1959, anno in cui appare la prima reflex, la Nikon F. Da questo momento ha inizio l'affermazione del sistema fotografico professionale prodotto dalla casa giapponese e la Nikon F sarà prodotta in modelli successivi per vent'anni, fino al 1979. Si tratta di una delle prime reflex ad essere dotata di un vastissimo parco di ottiche e di una serie completa di accessori, caratterizzandosi in breve come uno strumento adatto a tutte le situazioni di ripresa; è la prima in assoluto ad offrire come optional un motore elettrico per il trascinamento della pellicola.
Accanto al modello Nikon viene realizzata anche la versione Nikkormat. Sono gli anni in cui l'azienda giapponese, che ha assunto il nome della sua fotocamera, raccoglie una serie di crescenti successi: solo per citarne alcuni si possono ricordare il sistema esposimetrico Photomic, che inizia nei primi anni sessanta, l'otturatore in lega di titanio, il grandangolare basculante per la correzione delle linee cadenti e il modello soprannominato Apollo 15, fornito in versione modificata all'ente spaziale americano NASA.
Il resto è storia recente, un lungo elenco di modelli, di novità progettuali e di successi, dall'analogico al digitale.
Fra i prodotti più celebri di Nikon si possono citare gli obiettivi Nikkor, le fotocamere SLR della serie F, le fotocamere subacquee Nikonos e, recentemente, la serie D delle SLR digitali. La serie D (soprattutto modelli come la Nikon D200, Nikon D70 e Nikon D50), insieme alla serie Coolpix, hanno dato un contributo notevole all'affermazione della fotografia digitale a livello amatoriale e semi-professionale. Nel 2005 viene introdotta sul mercato una nuova reflex digitale, la Nikon D200, che stravolge totalmente il concetto di reflex prosumer, in quanto la Nikon D200 ha tutte le carte in regola per essere considerata una reflex professionale a tutti gli effetti, essendo dotata di caratteristiche prima riservate alle top della gamma come ad esempio la Nikon D2X. Nel 2006 Nikon ha presentato la Nikon D40, che viene considerata la più piccola e leggera reflex digitale in commercio e successivamente un miglioramento della stessa chiamato Nikon D40x.
Nel 2011 la Nikon, presenta la Nikon AW100, dove AW sta per "All Weather" (ossia "tutte le stagioni", inteso come tutte le condizioni atmosferiche): questa abbreviazione indica una nuova gamma di fotocamere Nikon (di cui l'AW100 è capostipite) in grado di sopportare le più dure condizioni ambientali (macchine di questo tipo sono già commercializzate da Casio, da Fujifilm e da Pentax). Nello specifico la AW100, che vanta di una risoluzione di ben 16Mpx e uno zoom di 5x (caratteristiche eccezionali per questa categoria), può resistere a temperature di -10 °C sotto lo zero, sopporta cadute fino ad 1,5 metri di altezza, è subacquea fino a 10 metri ed è utilizzabile sia sulla neve che ad alta quota (persino all'esterno di aerei).

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